Strumento aperto

Il forfettario, anno per anno

Scegli il profilo più vicino al tuo.
Compensi incassati
€
85.000
Imposta sostitutiva
Variabili principali
Inizio attività
Altre variabili
Crescita annua dei compensi
%
Redditi da lavoro dipendente, assimilati o pensioneNell'anno precedente.
€
Spese per personaleNell'anno precedente.
€
Quote di società di persone
Controllo una S.r.l. con attività riconducibile alla mia
Fatturo in prevalenza a un datore di lavoro attuale o recente
Ti resta
—
—
— contributi — imposta — netto

Timeline dei versamenti

Cinque anni di scadenze in fila. In gestione separata il primo anno è quasi vuoto e il secondo è di solito il più pesante, perché arrivano insieme saldo e acconti.

Come si calcola il primo anno

I contributi fissi di artigiani e commercianti partono dal mese in cui apri e si dividono sulle rate che restano. In gestione separata non c'è un contributo fisso, quindi non serve alcun ragguaglio: si paga in percentuale su quanto incassi.

Nel primo anno non versi acconti. Li versi dal secondo, calcolati su quanto hai chiuso nel primo.

Dettaglio del calcolo
Sintesi per competenza
AnnoCompensiRedditoContributiImponibileImpostaNettoPrelievo

Questi numeri sono per competenza. La timeline dice invece quando i soldi escono dal conto.

Metodo e fonti

Sui profili

I profili caricano valori tipici di quel mestiere. Non sono la tua situazione. Il coefficiente dipende dal codice ATECO che hai davvero: due attività simili possono finire in gruppi diversi.

Per B&B e affittacamere il profilo presuppone un'attività d'impresa iscritta alla gestione commercianti: se l'attività non è svolta in forma d'impresa valgono regole diverse. Per gli agenti di commercio il simulatore non calcola i contributi Enasarco, che si aggiungono a quelli INPS.

Regole applicate

  • Il reddito imponibile è dato dai compensi incassati per il coefficiente di redditività del gruppo ATECO, senza deduzione dei costi effettivi.
  • Da quel reddito si deducono i contributi effettivamente versati nell'anno. In gestione separata, nel primo anno la deduzione è di norma zero perché i contributi si versano l'anno dopo: per questo l'imposta del primo anno risulta più alta. Artigiani e commercianti deducono già le rate fisse pagate nell'anno.
  • La base imponibile previdenziale è invece il reddito forfettario al lordo dei contributi.
  • Acconti dell'imposta: due rate del 50%, metodo storico. Nessun acconto nel primo anno di attività. Sotto 51,65 € non si versa; tra 51,65 e 257,52 € si versa in unica soluzione a novembre.
  • Gestione separata: acconti pari all'80% del contributo dell'anno precedente, in due rate del 40%.
  • Artigiani e commercianti: quattro rate fisse sul minimale (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell'anno dopo) e contributi sull'eccedenza alle scadenze delle imposte, con acconti del 50% + 50%.
  • Le scadenze che cadono di sabato, domenica o in un giorno festivo nazionale slittano al primo giorno lavorativo successivo: la timeline mostra la data effettiva.
  • La riduzione del 35% opera sull'intero contributo dovuto; quella del 50%, solo per chi si è iscritto per la prima volta nel 2025, sulla sola quota IVS e per i 36 mesi dall'avvio, restando pieni maternità e aliquota aggiuntiva dello 0,48% dei commercianti. Non sono cumulabili.
  • La soglia di 85.000 € si misura sui compensi ragguagliati ad anno: chi apre in corso d'anno la confronta con quanto incassa riportato a dodici mesi. Quella di 100.000 € guarda invece agli incassi effettivi, senza ragguaglio. Il simulatore controlla le soglie anno per anno, con la crescita impostata: gli anni fuori regime sono segnati nella timeline.
  • I compensi si possono indicare per dodici mesi, fino alla fine dell'anno di apertura o per un anno preciso. In ogni caso il simulatore ricava gli altri anni in proporzione ai giorni e alla crescita impostata.

Cosa non fa

  • Non calcola bollo sulle fatture, diritto camerale, INAIL, tributi locali e costi di gestione.
  • Dal 1° gennaio 2024 anche i forfettari emettono fattura elettronica (D.L. 36/2022, art. 18 c. 3).
  • Non confronta con il regime ordinario: con costi effettivi elevati il forfettario può convenire meno anche sotto soglia.
  • Non applica rateizzazione fino a dicembre né differimento di trenta giorni con maggiorazione.
  • La proroga al 20 luglio vale per il solo 2026 ed è disposta anno per anno: dal 2027 la timeline indica il termine ordinario del 30 giugno, da riverificare ogni primavera.
  • Le eccedenze di acconto sono riportate a riduzione dei versamenti successivi, non chieste a rimborso.
  • Per le Casse professionali il modello è semplificato. Minimi, scaglioni e scadenze cambiano da Cassa a Cassa.

Fonti